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AIFAnewsletter n.153 anno VI del 04/02/2008 =====================
Notiziario sul Deficit d'Attenzione
con Iperattività, disturbi e problematiche ad esso correlati, diffuso
dall'Associazione Italiana Famiglie ADHD Onlus.
1. Alunni diversamente abili: solo uno nella stessa classe
2. Convegno Regionale MARCHE sul disturbo dell'Attenzione e Iperattività
3. Convegno sui disturbi in età evolutiva Al Biancazzurro
4. Metodo Feuerstein: corso di formazione Pas I- Milano
5. STORIE VERE: Mio fratello è una peste
6. NON TI HO MAI FORSE DETTO poesia
7. STATISTICHE DEL SITO AIFA
RASSEGNA STAMPA
8. Così ho guarito il mio bimbo IPERATTIVO (:-)
9. CENTRO SOCIALE SAN LAZZARO (TO) CONFERENZA SU ADHD (:-(
10. Piemonte approva restrizioni psicofarmaci a bambini (:-(
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1. Alunni diversamente abili: solo uno nella stessa classe
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In una classe non vi può essere che un solo bambino diversamente abile. Lo ha
stabilito il Tar del Lazio con la sentenza n. 9926/2007 a seguito di un ricorso
presentato dai genitori di un alunno autistico.
Il
Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dai genitori di un bambino
autistico che era stato collocato in una classe che aveva già un alunno
diversamente abile. Il Tribunale, ha ritenuto fondate le istanze presentate dai
genitori in quanto, con la presenza di più alunni disabili in aula si viola il
secondo comma, primo periodo, dell’art. 10 del decreto ministeriale n. 141 del 3
giugno 1999.
Il comma pone il precetto di cui di regola “in una classe non vi può essere che
un bambino diversamente abile”. La possibilità di più svantaggiati, recita
ancora la sentenza (depositata il 10 ottobre 2007), è prevista solo in via
eccezionale e solo nel caso in cui l’altro alunno sia portatore di handicap
lievi.
L’orientamento del Tribunale si è basato sul fatto che un ragazzo disabile per
meglio vivere la quotidianità della
In particolare:
a) l’insegnante di sostegno nominato dal Ministero;
b) l’assistente educativo e/o alla comunicazione che, per la
c) l’assistente all’igiene di competenza del Ministero Istruzione che deve
occuparsi dei bisogni del minore quali ad esempio portarlo nel bagno, aiutarlo
durante i pasti eccetera”.
Nel caso specifico,
sintetizza la sentenza, si rileva la violazione , da parte delle autorità
scolastiche, delle regole generali di formazione delle classi.
Dal box "Approfondimenti" è possibile scaricare la sentenza n. 9926/2007.
12/11/2007
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2. Convegno Regionale MARCHE Sul disturbo dell'Attenzione e Iperattività (ADHD)
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Un
incontro informativo rivolto a Famiglie, Scuole e Operatori del socio
assistenziale
San Benedetto del Tronto - 9 Febbraio 2008 - ore 14,30/ 19,30
Aula convegni centro “Biancazzurro" - viale dello sport 110
14.30 |
Saluti Autorità |
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14.40 |
IntroduzioneReferente AIFA onlus Regione Marche-Sig.ra Stefania Stazi (genitore) |
Saluti di benvenuto Visione del dvd: “Quando gli aeroplanini sono arancioni…” |
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14.50 |
Assessore alla Sanità Regione Marche: Dott. Almirino Mezzolani |
L’istituzione dei 4 Centri Regionali accreditati ADHD |
15.00 |
Prima Parte |
L’APPROCCIO AL BAMBINO CON ADHD |
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15.00 |
Dott.ssa Maria AntoniettaTavoni –Dir.Med. NPI U.O.di Alta Spec. Materno Infantile Salesi (AN) |
Caratteristiche cliniche, protocollo diagnostico e trattamento farmacologico nell’ADHD |
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15.30 |
Dott. Cesare Cardinali – Direttore U.O. NPI di Alta Specializzazione Ospedale Materno Infantile “Salesi” AN |
Il Registro nazionale ADHD |
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16.00 |
Dott.ssa Vera Stoppioni – Dir.Med. U.O. NPI di Fano |
Inquadramento nei Disturbi del comportamento e Rapporti con la Sindrome autistica |
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16.30 |
Dott.ssa Manuela Germani Dirigente Scolastico Scuola Media “Manzoni-Sacconi” SBT |
Il bambino ADHD a |
17.00 |
PAUSA |
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17.15 |
Seconda parte |
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17.45 |
Dott.ssa Marzia Firmani- Psicologa dell’Età Evolutiva-U.O. NPI Ospedale“Mazzoni” Ascoli Piceno |
Il trattamento multimodale |
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18.15 |
Dott.ssa Barbara Pirri – Dir.Med., Dott.ssa Federica Fini-Psicologa dell’Età Evolutiva, esperta in ADHD, U.O. NPI Ospedale di Macerata |
Terapia cognitivo-comportamentale e parent – training: esempi clinici |
18.45 |
Tavola Rotonda |
IL BAMBINO ADHD CHE CRESCE: LE DIFFERENTI EVOLUZIONI ED I RAPPORTI CON DOP E DC |
Moderatore I° Parte: Dott.Massimo Burroni - Direttore U.O. NPI.- Fano
Moderatore II° Parte: Dott . Rosolino Tasca - Dir.Med. NPI U.O. “Mazzoni” Ascoli
Piceno
Moderatore tavola rotonda: Dott. Maurizio Pincherle - Dir.Resp. U.O. NPI
Ospedale di Macerata
CON IL PATROCINIO DI:
COMUNE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO –
Assessorato alle Politiche della città solidale;
REGIONE MARCHE;
A.I.F.A. ONLUS
– Associazione Italiana Famiglie ADHD;
ASUR ZONA TERRITORIALE 12;
CLEMENTONI Spa;
Segreteria organizzativa: Sig.ra Stefania Stazi: referente A.I.F.A. Per
Sig.ra Alessandra Spina:segreteria coop.soc.L'Oleandro tel. 0735781849 –
3408553966 – fax 82478 -
L'evento è ad entrata libera e senza iscrizione, per questo gli organizzatori
garantiscono posti a sedere e materiale solo ai primi 100 partecipanti
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3. Convegno sui disturbi in età evolutiva
Al Biancazzurro
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31/01/2008 Corriere Adriatico
Pag.
7
SAN BENEDETTO - Si terrà il prossimo 9 febbraio, nell'aula convegni del Centro
sociale Biancazzurro, il secondo convegno sul tema Adhd, organizzato dall'Aifa
onlus e dalla Coop. L'Oleandro. Adhd acronimo inglese per Attention Deficit
Hyperactivity Disorder o meglio Disturbo dell'Attenzione e Iperattività, è un
disturbo multifattoriale dell'età evolutiva. Spesso misconosciuto e
difficilmente diagnosticabile esso colpisce circa il 2/4 % della popolazione in
età scolare. Presenta una sintomatologia complessa e invalidante che
destabilizza sia il ragazzo stesso che tutto l'ambiente che lo circonda,
famiglia,
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4. Metodo Feuerstein: corso di formazione Pas I- Milano
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Il
consenso che l’università italiana (Torino, Bologna, Venezia) ha tributato al
lavoro del prof. Feuerstein le è certamente noto. Attraverso la conoscenza del
Programma di Arricchimento Strumentale (PAS) e della Batteria di Valutazione del
Potenziale di Apprendimento (LPAD), il Metodo Feuerstein si è diffuso in tutto
il mondo. Anni di sperimentazione sul campo hanno confermato la validità di una
proposta didattica pensata per il potenziamento e la riabilitazione cognitiva.
Per questo siamo lieti di sottoporre alla Sua attenzione il programma del
corso di formazione del livello PAS I che Mediation A.R.R.C.A., in
collaborazione con Nevet, attiverà in Milano nel primo semestre del 2008.
Per la visione dettagliata del programma clicca
qui
Per l'iscrizione compilare
il modulo
In caso di mancata visualizzazione visitate http://www.mediationarrca.it
Mediation A.R.R.C.A.
Centro autorizzato alla formazione Feuerstein
Ente accreditato dal MIUR per la formazione del personale della
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5. STORIE VERE: Mio fratello è una peste
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Ho
conosciuto questo sito dopo che mia madre me lo ha mostrato, e leggiendolo ho
trovato i difetti di mio fratello. Anche io come altri tanti fratelli di questi
bambini con l' ADHD pensavo che non fosse nulla, pensavo che fossero i miei
genitori quelli che stavano sbagliando, pensavo che lo stassero viziando troppo.
Io ormai ho 14 anni e solo adesso ho capito veramente che mio fratello Giorgio
ha dei "problemi", non vuole stare mai fermo, vuole avere ragione su tutto e
soprattutto non riesce a relazionarsi con gli altri. Lo ammetto è anche colpa
mia che lo scaccio sempre quando sono con i miei amici ma quando lo vedo che si
gira e se ne va tutto rattristito mi viene una voglia di corrergli incontro,
abbracciarlo e chiedergli scusa per tutte le cose brutte che ho fatto nei suoi
confronti. mia mamma mi ha detto: "Erica, lo so che tuo fratello a volte può
essere d'impiccio ma sappi che comunque, anche se non te lo dimostra, ti
adora!" ma quello che io non sopporto è la gelosia profonda di mio fratello nei
miei confronti, non vuole che esco con il mio fidanzato o con le mie amiche, mi
vuole tutta per sè. Ora ho fatto una promessa con mia mamma, la promessa è che
cercherò di cambiare atteggiamento con mio fratello. e spero di farcela!
Sopportate i vostri fratelli o sorelle perchè ricordate che vi vogliono molto
bene e non deludeteli MAI!!
Mail di una ragazza di 14 anni ,con un fratello ADHD. Fa riflettere la presenza
di due sentimenti opposti, comuni a tutti i fratelli, ma in questo caso
amplificati dalla presenza del problema: la gelosia e il grande amore. Una
gelosia che si trasforma in senso di colpa e viene utilizzata come appello di
quello che in realtà la ragazza dice a se stessa.
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6. NON TI HO
Hanno detto che non sei tu il
problema
Hanno detto che il problema sono gli altri
Hanno detto che tu non sai
Hanno detto che non capisci.
Hanno detto tante cose, tante piccole cose
Stupide che mi hanno ferito.
Hanno detto che vivi in un mondo
Fatato, sognante, incurante.
Hanno detto che sei prigioniero del tuo mondo
Senza tempo e solo con uno Spazio
Da scalare e scavalcare ogni momento
All'infinito per innumerevoli volte.
Hanno detto tanto e hanno detto nulla.
Non hanno detto che tu soffri
Non hanno detto che ti porti l'angoscia
Dentro come un verme che rode.
Non hanno detto che sei solo
Chiuso nel tuo guscio come un pulcino
Spaventato che vorrebbe rompere le barriere.
Non hanno detto che sei senza amici
Che girano l'angolo per incontrarsi.
Non hanno detto che sei abbandonato
dai tuoi insegnanti che dicono
Che sei una croce da sopportare.
Non hanno detto tanto e non hanno detto nulla.
Non hanno detto che sei il mio sogno
Portato in grembo per nove mesi.
Non hanno detto che sei l'alito del mio respiro.
Non hanno detto che soffro insieme a te.
Forse non ho potuto esprimertelo.
Non ti ho mai, forse, detto. Quanto ti amo.
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7. STATISTICHE DEL SITO AIFA
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8. così ho guarito il mio bimbo IPERATTIVO
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26/01/2008 Io Donna Pag. 79 N. 4 - 26 GENNAIO 2008
L'
Adhd è un tratto caratteriale o una malattia da curare con psicofarmaci ? Gli
esperti sono divisi, le famiglie soffrono. Tre mamme raccontano
“L'Adhd non esiste”: lo aveva detto su Io donna (n. 45) Elisabetta Armiato, ex
prima ballerina alla Scala, madrina della campagna "Perché non accada". L'Adhd è
il disturbo da iperattività e deficit di attenzione che colpisce bambini e
adolescenti: si può manifestare con entrambe le caratteristiche (iperattività e
disattenzione) o una sola delle due. Quello che non dovrebbe accadere sono le
diagnosi affrettate e, soprattutto, l'uso degli psicofarmaci con cui il disturbo
viene trattato. Dopo l'intervista sono arrivate in redazione diverse lettere.
«Siamo genitori di un bambino con Adhd. La malattia esiste eccome. Altro che
invenzione o caratteristica della personalità». L'Adhd è da anni al centro di
polemiche. È riconosciuto dal Dsm-IV, il manuale diagnostico e statistico dei
disturbi mentali, e dall'Icd-10, la classificazione internazionale delle
malattie dell'Oms. In Italia, dall'Istituto Superiore di Sanità e da buona parte
del mondo scientifico. Ma alcuni psichiatri e psicologi sono scettici: i
problemi dei "malati" potrebbero dipendere da difficoltà ambientali, di
relazione o fisiche. In effetti la diagnosi è difficile: nonostante sia stato
messo a punto un protocollo rigoroso, non esiste un test specifico. Le
differenze tra il cervello di un bambino con Adhd e quelle di uno "normodotato",
inoltre, sono minime, ed è praticamente impossibile sapere se rimarranno o se
spariranno quando lo sviluppo di quel cervello sarà completo: spesso la malattia
si risolve con l'età. La situazione è complicata dal fatto che nel 70 per cento
dei casi l'Adhd è associata ad altri disturbi, come dislessia e difficoltà di
linguaggio. Di solito viene trattata con terapia psico-comportamentale per il
bambino, parent training per i genitori, farmaci nei casi più gravi: in Italia,
metilfenidato e atomoxetina. Negli Stati Uniti queste e altre sostanze sono
usate da anni: il solo metilfenidato sarebbe stato assunto da cinque milioni di
bambini (ma adesso anche gli americani sono più cauti). Da qui il sospetto di
abuso: davvero i malati sono così tanti? O una pillola è il mezzo più comodo per
placare i ragazzini più turbolenti? I farmaci, tra l'altro, non guariscono:
aiutano a convivere con la "malattia". Vale la pena usarli? In Italia la vendita
di metilfenidato e atomoxetina è stata autorizzata nel marzo 2007. Il primo è
un'anfetamina. Sta nell'elenco degli stupefacenti. L'atomoxetina può avere
effetti collaterali pesanti, anche se rari: studi della Food and drug
administration e dell'Emea, l'agenzia europea per la valutazione dei farmaci,
hanno riscontrato tendenze suicidiarie nello 0,4 per cento dei bambini in
terapia, e controindicazioni per il sistema cardiovascolare. Gli studi sugli
effetti a lunga scadenza dei due farmaci sono pochissimi. Per controllarne
l'uso, in Italia è stato istituito un registro nazionale nel quale devono essere
iscritti i minorenni in terapia farmacologica. La diagnosi di Adhd deve essere
confermata da uno dei 40 centri specializzati italiani. Gli iscritti per ora
sono 300; ma secondo l'Iss soffrirebbe di Adhd l'1 per cento dei minori di 18
anni. Il che significherebbe 10 mila bambini e adolescenti nella sola Lombardia.
Numeri che attizzano le polemiche tra chi li ritiene attendibili e chi basati
sul nulla. Difficile dire chi abbia ragione: ognuno ha dalla sua studi ed
esperienze. In mezzo, questa sì una certezza, la sofferenza delle famiglie. Ecco
come la raccontano.
Prima mamma
Da neonato mio figlio non dormiva mai. Quasi non si riusciva a tenerlo in
braccio. Alla
Oggi mio figlio ha buoni amici e una fidanzata; frequenta un istituto
professionale, è bravissimo con lo snowboard. Prende ancora il farmaco. E io
ancora mi arrabbio quando sento dire che ai bambini Adhd manca l'amore dei
genitori: nessuno riceve più amore di loro».
Seconda mamma:
«A tre anni Marco non riusciva ancora a parlare. Ed era diventato vivacissimo:
non stava mai fermo, saltava dappertutto. Alla
Terza mamma:
Mio figlio ha nove anni. Soffre di disattenzione e soprattutto di "disturbo
oppositivo provocatorio": non sopporta frustrazioni né rimproveri, non sa
controllare gli impulsi. Le racconto l'ultima. Al coro che frequenta ha preso in
giro per un sacco di tempo un bambino stonato. Quando la vittima ha cominciato a
prendere in giro lui, gli ha messo le mani al collo. Letteralmente. Lo ha
graffiato, lo ha picchiato. Già alla
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* ARTICOLI NEGATIVI :-(
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9. CENTRO SOCIALE SAN LAZZARO (TO) CONFERENZA SU ADHD
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29/01/2008 Marketpress Sito Web - Torino, 29 gennaio 2008
Grande partecipazione del pubblico alla conferenza che si è svolta venerdì 25
gennaio presso il Centro Sociale San Lazzaro sul tema dell'Adhd, un pubblico
composto in massima parte da insegnanti e operatori del settore, oltre che da
genitori. I saluti della città sono stati fatti dall'Assessore all'Istruzione
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10. Piemonte approva restrizioni psicofarmaci a bambini
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30/01/2008 Farmacia News Pag. 4 N. 1 GENNAIO 2008
In Piemonte i minorenni potranno assumere psicofarmaci solo in presenza di un
consenso scritto espresso dai genitori. Inoltre sarà vietato sottoporre gli
allievi delle scuole dell'obbligo a test volti a evidenziare loro eventuali
disagi psichici o emozionali. Lo prevede una nuova legge che fa del Piemonte la
prima regione italiana a introdurre paletti contro l'uso disinvolto degli
psicofarmaci in età pediatrica. Il comitato di farmacovigilanza Giù le Mani dai
Bambini sottolinea come il provvedimento colmi a livello locale un vuoto
normativo sul quale era stato inutilmente chiamato a pronunciarsi mediante una
circolare nazionale il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni.
Farmacia Amica, che riunisce le oltre 2.500 farmacie sul territorio di Piemonte,
Valle d'Aosta, Liguria, provincia di Pisa e Massa, fa l'educazione e
l'informazione sanitaria rivolta al pubblico, uno dei suoi obiettivi primari.
Per questo - spiega in un comunicato - ha aderito alle iniziative di Giù le mani
dai bambini, considerando fondamentale la difesa del diritto alla salute dei
bambini e i progetti di educazione sanitaria che favoriscano l'approccio a
soluzioni alternative o complementari allo psicofarmaco. A partire da dicembre,
nelle farmacie aderenti al marchio Farmacia Amica i cittadini trovano materiale
informativo dettagliato sul problema degli psicofarmaci ai bambini, in uno
speciale espositore, appositamente realizzato per l'iniziativa grazie
all'appoggio di Guna Spa.
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Aiutare
l'AIFA diventando soci è un grosso contributo per favorire
l'informazione e la divulgazione delle conoscenze sull'ADHD in
Italia, per aiutare chi, nella solitudine e nell'indifferenza, vive
la tragedia di un disturbo ancora poco riconosciuto e adeguatamente
"curato".
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www.aifa.it\aderire.htm
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