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1.
L'assemblea parlamentare è preoccupata che un numero crescente di
bambini in alcuni stati membri del consiglio d'Europa sia diagnosticato
come affetto dal "disturbo da deficit d'attenzione e iperattività"
(ADHD), "disturbo ipercinetico" o condizioni comportamentali
collegate e trattato per mezzo di stimolanti del sistema nervoso
centrale, quali anfetamine o metilfenidato, che sono farmaci soggetti a
controllo e catalogati nella Tabella II della Convenzione delle Nazioni
Unite del 1971 come sostanze psicotrope poiché sono state ritenute
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità suscettibili di abuso e di
rappresentare un rischio sostanziale per la salute pubblica con una
limitata efficacia terapeutica.
2. Questo argomento è di
particolare interesse per il Consiglio d'Europa, in qualità di
organizzazione per i diritti umani che si interessa, fra le altre cose,
di proteggere i diritti dei bambini e di cercare risposte europee ai
problemi sociali e sanitari, compreso l'uso dei farmaci. L'Assemblea
Parlamentare sottolinea, in accordo con la Convenzione delle Nazioni
Unite sui diritti del bambini, che in tutte le azioni che li riguardano,
gli interessi fondamentali dei bambini devono essere presi nella più
alta considerazione. Inoltre, essi hanno il diritto allo standard più
elevato di salute e di cura medica accessibili ed alla protezione
dall'uso illecito di farmaci.
3. Sebbene le loro cause
precise siano sconosciute, la fondatezza dell'ADHD e dei disturbi
ipercinetici, definiti in termini di sintomi comportamentali persistenti
e gravi di inattenzione, iperattività e impulsività e che comportano
un danneggiamento funzionale, è largamente riconosciuta dalle
organizzazioni mediche professionali, psicologiche e scientifiche
compresa l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Comunque l'Assemblea
è preoccupata del fatto che differenti criteri siano applicati nella
diagnosi di tali disturbi: uno adottato dall'Associazione Psichiatrica
Americana e usato a livello mondiale, l'altro, più vincolante,
utilizzato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'Assemblea
ritiene che debbano essere esaminati i principi base relativi a questi
differenti standard con particolare attenzione alla chiarificazione e
armonizzazione dei criteri alla base della diagnosi e del trattamento.
4. Esiste un consenso
generale sul fatto che questi disturbi definiti dal punto di vista
comportamentale possano deteriorare in modo significativo lo sviluppo
educativo e psicologico di alcuni bambini, comportando scarsa autostima
problemi sociali ed emotivi ed ostacolando gravemente il raggiungimento
del loro potenziale educativo. I sintomi dell'ADHD possono persistere
nell'adolescenza e nell'età adulta ed essere accompagnati da problemi
continui di natura emotiva e sociale, comportando disoccupazione,
criminalità e abuso di sostanze. I costi pagati dai pazienti che
soffrono di questi disturbi, così come quelli della famiglia e della
società non possono facilmente misurarsi ma sono considerevoli.
5. La controversia che
riguarda l'ADHD non soltanto si sviluppa sulla questione se questo
disturbo possa essere validamente descritto come anomalia o malattia, ma
soprattutto se è giustificato trattarli con stimolanti del sistema
nervoso centrale che, alcuni studi psichiatrici hanno dimostrato di
essere efficaci nel ridurre i sintomi, permettendo a questi soggetti di
concentrarsi su ciò che fanno e di ridurre la loro iperattività, ma i
cui effetti a lungo termine sono incerti e non in grado di condurli a
guarigione.
6. L'assemblea
Parlamentare sottolineando che il principio di precauzione dovrebbe
prevalere laddove sussistano dubbi sugli effetti a lungo termine dei
farmaci e consapevole che i disturbi comportamentali dell'età evolutiva
e dell'adolescenza, come tutti i disturbi mentali e comportamentali,
derivano da una complessa interazione di fattori biologici, psicologici
e sociali, ritiene che dovrebbe essere esercitato un controllo più
rigoroso sulla diagnosi e il trattamento di questi disturbi. L'Assemblea
ritiene anche che dovrebbe essere condotta maggiore ricerca nei
confronti degli effetti di un appropriato "tutoring" e
soluzioni educative nei confronti di ragazzi che manifestano i sintomi
dell'ADHD, nei confronti degli effetti in ambito comportamentale dovuti
a problemi medici come allergie o reazioni tossiche e nei confronti di
forme alternative di trattamento come la dieta.
7. L'Assemblea
Parlamentare è delusa dal fatto che ad oggi l'industria farmaceutica
non ha sempre agito in modo da tenere conto dei valori e dei principi
del Consiglio d'Europa; esprime la sicurezza che per il futuro la
comunità scientifica e medica e l'industria farmaceutica agiscano negli
interessi fondamentali della società in generale ed esorta il Comitato
dei Ministri a controllare la situazione.
8. Pertanto, l'Assemblea
Parlamentare raccomanda che la Commissione dei Ministri:
a)
istruisca la Commissione della Salute Europea, in consultazione con il
Gruppo Pompidou, la Commissione Europea per la Coesione Sociale, la
Commissione sulla Bioetica e la commissione sull'Educazione, e in
stretta cooperazione con le organizzazioni internazionali competenti
per:
1. effettuare uno studio
sulla diagnosi e il trattamento in Europa dei ragazzi che mostrano
sintomi da deficit d'attenzione ed iperattività e disturbi simili;
2. identificare la
migliore pratica che rifletta pienamente i diritti e gli interessi dei
bambini;
3. stabilire una
raccomandazione ai governi degli stati membri per riesaminare la
diagnosi ed il trattamento dei ragazzi che mostrano sintomi da deficit
d'attenzione e iperattività e disturbi simili basati sul principio di
precauzione e su altri standard etici corrispondenti ai valori ed ai
principi del Consiglio d'Europa;
b)
invitare il gruppo Pompidou, in cooperazione con le competenti
organizzazioni internazionali, a migliorare le linee guida sull'uso dei
farmaci psicotropi;
c)
invitare i governi degli stati membri a:
1. monitorare più attentamente la diagnosi ed il trattamento dei
bambini che mostrano sintomi da deficit d'attenzione ed iperattività e
disturbi collegati;
2. coordinare ed accrescere la ricerca sulla prevalenza, le cause, la
diagnosi e il trattamento (in particolare trattamenti alternativi come
la dieta) di questi disturbi e in particolare sugli effetti a lungo
termine degli psicostimolanti prescritti per il trattamento, così come
su tutti i fattori sociali, educativi e culturali coinvolti;
3. predisporre materiale informativo indirizzato ai genitori di bambini
iperattivi che spieghino quali possibilità esistono per migliorare le
loro condizioni;
d)
invitare l'Organizzazione Mondiale della Sanità, in cooperazione con
l'Associazione Psichiatrica Americana a riesaminare i fondamenti dei
loro criteri diagnostici rispettivamente per il disturbo ipercinetico e
l'ADHD in vista della chiarificazione e dell'armonizzazione dei criteri
che sovrintendono la diagnosi ed il trattamento.
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