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ADHD
è il Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività, uno dei più
frequenti ma altrettanto misconosciuti disturbi psichiatrici dell’età
evolutiva. In Italia si calcola che 400.000 bambini siano affetti da
questo disturbo altamente invalidante che li segrega socialmente in un
mare di solitudine e di emarginazione. Le famiglie talvolta si
sgretolano per l’incapacità di sopportare i facili pregiudizi e le
difficoltà nel gestire il comportamento di questi bambini tanto
intelligenti ma altrettanto difficili, impulsivi, iperattivi e con
grosse difficoltà a concentrarsi.
La
presentazione di questo libro del Prof. Carlo Cianchetti, Presidente
della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e
dell’Adolescenza, esprime un significativo consenso per un’opera
divulgativa e al tempo stesso rigorosa:
“Questo
libro svolge brillantemente l'importante compito di far conoscere ad un
pubblico "laico" un disturbo di cui i mass media parlano
spesso, fornendo tuttavia, come accade non di rado, notizie in gran
parte inesatte e talora decisamente errate. E’ scritto da un medico
pediatra e da un ingegnere, ambedue genitori di bambini affetti da ADHD,
quindi da persone che hanno avuto modo di conoscere il disturbo nelle più
intime pieghe della sua quotidianità familiare. Il primo Autore, in
quanto pediatra, ha arricchito questa conoscenza con le capacità di
osservazione e di comprensione derivate dall'esercizio quotidiano della
sua professione: una conoscenza partecipe, quale "l'esperto"
estraneo non ha. Nello stesso tempo il linguaggio riesce a essere
"laico", quindi con la massima comprensibilità per tutti, ma
soprattutto per i genitori, cui specificamente si rivolge. A questi
pregi si aggiunge la capacità espressiva degli autori, che rende
piacevole la lettura. Il libro dunque parte da esperienze vissute, che
però sono state elaborate ed approfondite attraverso il confronto con
gli "esperti" e soprattutto da un lodevole impegnativo studio
dei dati scientifici esistenti, che vengono correttamente esposti e sono
puntualmente aggiornati. Esso rappresenta anche un significativo
documento sulle difficoltà in cui viene spesso a trovarsi un genitore
di bambino con ADHD a causa delle disfunzioni organizzative e delle
insufficienti conoscenze che si trovano anche tra i medici, ampiamente
testimoniato da un buon numero di lettere di genitori, non poche delle
quali devono far riflettere i medici e in particolare i neuropsichiatri
su un certo tipo di errore che è stato a lungo commesso. Un errore che
fa parte di uno stereotipo culturale derivante da vecchie teorie o da
cattiva interpretazione delle stesse e che si basa sull'assunto "la
colpa è sempre dei genitori"! Com'è successo per l'autismo
(potremo mai calcolare il danno e la sofferenza che questa impostazione
ha provocato nei genitori e di conseguenza nei figli?), ora continua, a
volte, per l'ADHD. Già da anni la letteratura scientifica ha
contraddetto queste teorie relativamente all' autismo e all'ADHD, ma
evidentemente. non tutti si aggiornano. Ben lungi dal negare che tante
problematiche del bambino dipendano dall'ambiente e soprattutto da
quello familiare, ma bisogna saper distinguere e non imputare allo stato
d'ansia riscontrabile nella madre, ad esempio, la causa della patologia
del bambino. Questo suggerisce una insufficiente capacità di
approfondire i meccanismi della relazione interpersonale e a volte
appare un modo del terapeuta di scaricare ad altri le responsabilità:
«La colpa è di voi genitori. curatevi voi altrimenti io non posso far
nulla per il bambino!». Anche nei casi in cui vi è una responsabilità
più o meno ampia dei genitori, l'atteggiamento del terapeuta deve
essere diverso, non accusatorio ma, secondo il proprio ruolo,
"terapeutico", cioè di indirizzo, di richiamo e di ricerca
della collaborazione da parte del genitore. Più o meno indirettamente
il libro mette in luce anche un'altra carenza che a volte si riscontra
in alcuni operatori neuropsichiatrici (non solo in Italia):
l'insufficiente conoscenza di tecniche terapeutiche in senso lato. Essi
sono preparati per un solo tipo di psicoterapia efficace per alcuni
disturbi, mentre non hanno evidentemente conoscenza di altre tecniche di
intervento terapeutico non farmacologico, efficaci per altri tipi di
disturbo. Questo perché è necessaria una maggiore capacità del
terapeuta di usare approcci diversi in rapporto a problematiche diverse.
Il libro non manca da questo punto di vista di segnalare interventi
semplici ma talora molto efficaci di guida ai genitori e agli
insegnanti. Un libro per laici, che sarà utile pure ai medici e agli
altri operatori del settore, perché dà un panorama scientificamente
corretto dell'ADHD e degli interventi da adottare in favore di coloro
che ne soffrono e anche perché riporta, attraverso le lettere dei
genitori, una istruttiva esperienza di casi clinici. Auguro la massima
diffusione del libro per la massima diffusione di una corretta
conoscenza dell'ADHD.”
Il
libro non è in vendita ma viene donato a chi ha effettuato
un contributo liberale per sostenere le iniziative
dell’AIFA Onlus, l’Associazione Italiana Famiglie ADHD
www.aifa.it - Segreteria fax 06-233227628 email:
Struttura
dell’Opera
Prefazione
Presentazione
Introduzione
alla prima edizione
Introduzione
alla seconda edizione
Struttura
dell’opera
1.
Cos’è l’ADHD
2.
Il Progetto ADHD “Parents for Parents”... e l'AIFA
3.
ADHD: un problema misconosciuto
4.
ADHD: un disturbo ereditario
5.
ADHD: una turba non sempre solitaria
6.
ADHD: non è solo iperattività
7.
ADHD: un problema anche a scuola e della scuola
8.
ADHD: un disturbo che può distruggere
9.
ADHD: un disturbo che può essere curato
10.
ADHD: un disturbo non solo di bambini e adolescenti
11.
ADHD in età prescolare: identificazione ed intervento precoce
12.
ADHD e mass-media
13.
ADHD: è anche solidarietà
14.
ADHD: è anche… essere genitori di un bambino diverso
15.
Conclusioni
Bibliografia
Appendice
A: Descrizione di alcuni disturbi psichiatrici
Appendice
B: Glossario
Appendice
C: ADHD su Internet
Indice
Per ricevere una copia
telefona o scrivi a:
Segreteria
AIFA Onlus
Via Montaroni 27 – 00068 Rignano Flaminio (Roma)
Telefax: 0761-508126 Fax:
06-233227628
E-mail:
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donazione liberale per ricevere in dono i libri scelti
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Hanno
così commentato...
On. Antonio Guidi,
sottosegretario alla Sanità:
"I
miei più sinceri complimenti per la realizzazione di questa
pubblicazione che ho avuto modo di apprezzare... Rimango a disposizione
per la presentazione della seconda edizione".
Prof. Alessandro
Zuddas, Responsabile Clinica Neuropsichiatria Infantile di Cagliari:
"Un
libro molto ben fatto".
Dr. Mark Palermo,
Neuropsichiatra, Direttore scientifico "Anni Verdi", Roma:
"Ho
trovato il libro bello e commovente. Se una cosa ho imparato dall'Opera
è che per fare le cose bisogna parlare poco e operare molto".
Ins. Anna Natile,
Referente AIFA Comitato Scuola:
"Quando
ho
cominciato a leggere il vostro meraviglioso libro già le prime
pagine mi hanno infuso una profonda forza, soprattutto nel leggere delle
tribolazioni delle tante famiglie che in voi hanno trovato sostegno per
affrontare la dura realtà del cinismo, dell'egoismo, dell'insensibilità...
Significativa poi l'immagine della disperazione urlata nella solitudine
di un deserto di sentimenti tra chi non vuole ascoltare, vedere, capire.
Il libro è una voce che ha il coraggio di farsi udire, è uno squarcio
in quel "cielo di carta" di pirandelliana memoria che fa
scorgere l'oltre celato alla maggior parte di noi. Grazie per quello che
avete fatto e che fate ogni giorno, anche a nome dei tanti bambini ADHD,
dei loro genitori e degli insegnanti che troveranno in esso importanti
spunti di riflessione per il lavoro accanto a loro".
Dr. Silvia Merati,
Psicologa:
"Un
libro che si legge con il cuore che batte, carico di emozioni, vero ed
umile. Un libro che lascia davvero un segno".
Dr. Antonella
Mariani, Giornalista:
"Un
libro che segna una pietra miliare per la divulgazione dell'ADHD...
Finora in Italia era stato scritto poco e perlopiù a livello
scientifico. Questo invece è un libro pieno di sentimenti, di storie,
di emozioni e che spiega con dovizia di casi pratici cos'è l'ADHD e
come si può curare. Un libro che invita a non arrendersi, a lottare
perché questi bambini accedano alle cure di cui hanno diritto" (tratto
da "Noi, genitori e figli" - Avvenire n.60, 26/1/2003).
Chiara
Panozzo, Studentessa di Scienze dell'Educazione dell'Università
Cattolica di Milano:
"Sto
svolgendo la tesi sull'ADHD prestando particolare attenzione alla
diagnosi, agli strumenti diagnostici utilizzabili, alle terapie
possibili da attuare in questi soggetti in difficoltà. Ho trovato molto
interessante e utile il Vostro testo " Vorrei scappare in un
deserto e gridare...", una volta discussa la tesi mi piacerebbe
che lo leggessero anche le mie colleghe!"
Il Papa
Giovanni Paolo II riceve per le mani di Tiziana Cocchi, referente AIFA
Latina, una copia del nostro libro (13/1/2003)
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