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Essere
educatori e genitori di un bambino con ADHD, il "Disturbo da
Deficit di Attenzione e Iperattività", non è sempre facile ma
esserne i fratelli, e in un'età in cui la maturità non ha ancora
scolpito e rafforzato le capacità di comprensione, di comunicazione e
di tolleranza, è un altro punto di difficile gestione nel complesso
mondo di quelle famiglie in cui tutti gravitano attorno ad un bambino
ADHD.
Parlando tra genitori abbiamo avuto modo di scoprire che le sensazioni
che nutrivamo nei confronti degli altri figli fratelli di quel "tornado"
vivente non erano isolate nel contesto della nostra famiglia ma
ripetute come una nota stonata in tutte le famiglie con bambini ADHD,
seppure con diverse sfaccettature.
Essere fratelli di bambini ADHD non è, pertanto, un'esperienza
fisiologica ma la conquista quotidiana della propria personalità che si
affaccia in un contesto spesso doloroso e stravagante che costringe a
crescere e maturare in fretta, in una dimensione comunitaria troppo
spesso in difficoltà, aggravata dalla solitudine che genitori e figli
sono costretti a subire per l'assenza di clinici e terapeuti
adeguatamente formati, in grado di aiutarci concretamente.
Un
particolare ringraziamento ad Erica Monetti, sorella di un bambino ADHD
che, sollecitata e sostenuta dai genitori, referenti dell'AIFA, ha
voluto apportare il proprio contributo alla verità e all'impegno dell'AIFA,
Associazione Italiana Famiglie ADHD, traducendo liberamente, con
attenzione e professionalità, la versione tedesca di questo libro: "Hilfe,
mein Bruder Kommt!" del 1997, a sua volta tratto da: "My
brother's a world class pain" di Michael Gordon, pubblicato
dalla GSI Publications, NY, nel 1992.
Le illustrazioni che organicamente aderiscono al testo, proprio come un
abito perfetto, nascono dalla fantasia artistica e dalla matita magica
di Simone Deflorian, giovane talento altoatesino che, con attenzione
ineguagliabile, ha saputo ricalcare le più significative vicissitudini
di Gianni, con una maestria che può venire solo da chi come lui
oltre ad un vivo talento naturale ha vissuto alcune di queste storie
sulla propria pelle.
Ringraziamo, inoltre, il Prof. GianMarco Gaspari, che ha dedicato un po'
del suo tempo e della sua professionalità a rileggere il testo tradotto
e a consigliare le eventuali e inevitabili correzioni.
Non ultimo per importanza un doveroso ringraziamento al dr. Giuseppe de
Nicola, editore e chirurgo napoletano che, nella semplicità che lo
contraddistingue, sin dalla prima pubblicazione, ha voluto abbracciare
la crociata dell'AIFA con l'unico vivo interesse di essere tra gli
artefici di quella rivoluzione culturale che porterà ci auguriamo
il nostro Paese a non essere più "fanalino di coda nel panorama
internazionale sui disturbi neuropsichiatrici dell'età evolutiva"
(Prof. Pfanner, 2003).
"Aiuto! Sta arrivando mio fratello! ovvero: come si vive insieme ad
un bambino con l'ADHD (Deficit di attenzione/Iperattività)" è un
libro che non tradisce l'intenzione iniziale di lasciar parlare un
ragazzo che , col suo linguaggio, vuole lanciare ai coetanei di ogni
tempo un messaggio di vita per dire cos'è l'ADHD e in particolare che
essere fratelli di bambini così "speciali" e tra l'altro
anche tanto generosi potrà essere tanto difficile quanto
rappresentare per essi una palestra di vita con la certezza di una
sensibilità che li farà unici.
Raffaele e Giulia D'Errico
Promotori del Progetto ADHD "Parents for Parents"
Napoli, 5 ottobre 2003
2° anniversario della nascita dell'AIFA Onlus (Associazione Italiana
Famiglie ADHD)
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