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 Siete nella sezione del sito che parla di ADHD rivolti agli insegnanti


Il ragazzo ADHD a scuola !

Titolo originale "La complainte de' élève thada (hyperactif)!" 

di Yves C.

Non faccio apposta
a comportarmi "sbagliato",
aver spesso la luna, 
tener la penna con la sinistra, 
o scrivere come un maiale,
far fatica con la coniugazione,
e neanche a collezionare brutti voti nei dettati,
o prendere note per il mio comportamento,
note per quaderni dimenticati
e compiti non fatti.
Si dice che sono intelligente,
…..
eppure a scuola
….
neanche una considerazione!
Neanche un buon voto !
Non faccio apposta 
se non mi controllo abbastanza
quando il canto degli uccelli 
mi fa venire in mente che fuori c'è il sole
e che sarebbe bello lanciare un tappo
o stuzzicare il gatto
oppure fare un bel giro in bici.
"Finito!…consegnate i compiti!"
Ma con tutti questi miei pensieri 
e la mia attenzione disordinata,
no - non è questa la volta buona
che aumenta la media dei miei voti.
Non sono altro che un alunno solitario
ma non sedentario,
che ha la voglia di riuscire,
ma respinge il momento di agire,
che farebbe di tutto ma non può fare niente
e sbaglia ancora nell'interrogazione.
Si, io vivo l'ora presente
e solo il piacere di quest'istante
conta per me intensamente,
e non capisco questa gente, 
che si preoccupa già dell' indomani.
Una psicoterapia?
No nessuna psico, 
è mai riuscita!
Essere lento di testa
è considerato una gran difetto.
Bisogna pur che qualcuna mi dica
come faccio a star dietro a questa fretta,
come faccio a non perdere il segno
con questo mio bel dilemma.
E siccome non è scritto 
"ATTENZIONE DEFICIT DI ATTENZIONE"
sulla mia fronte,
allora subisco tutti gli affronti:
"Non s'impegna abbastanza!"
Questo si che è il colmo !
Non faccio apposta,
ma non è che ripetere l'anno
mi fate ritrovare la stima in me stesso.
Mi si vuole far imparare l'inglese
che faccio già fatica con l'italiano.
E se i miei professori si disperano
a farmi capire la grammatica,
cosa dire allora dei miei genitori
che si trovano senza aiuto 
tra un impulsivo ed un iperattivo,
che si preoccupano troppo della pagella
e fanno una strana faccia
per non far vedere la loro delusione !
Perché capirmi
non è difficile:
è vero, il dettato non è il mio forte,
meglio l'orale, per la mia morale.
Metto da parte i calcoli mentali
che servono solo ad esaurirmi.
La carota?
Non sono certo i voti ! 
Il bastone?
Neanche questo è buono !
I miei limiti 
mi sono già scritti dentro,
ho ormai la pelle così dura
che mi sento corazzato.
Non è complicato andare avanti:
quando uno è differente
s'aspetta incoraggiamenti
e non bocciature.
Signori professori,
non ha detto il ministro:
"Più professionalismo !
Novità senza tregua, rinnovatevi,
applicatevi, sperimentate e perseverate!
Risolvete le difficoltà
che questo è comunque il vostro mestiere !"?
Non sono altro che un alunno spensierato
e indolente
senza dubbio un po'  fanatico ai videogiochi
e al computer,
ma che ama troppo la vita.
Ma voi grandi ,
che siete in terapia,
dov'è la vostra volontà 
di buttar via la sigaretta?
E cosa vedreste voi senza i vostri occhiali?
Per ritrovare l'attenzione,
riuscire nelle operazioni,
essere bravo con le coniugazioni,
parlare l' inglese
bene quanto l'italiano,
essere in gamba nel dettato,
avere più memoria,
finire i compiti
e ridarmi speranza
a non essere altro che attivo,
lavorare solo al superlativo,
riuscire ad avere il diploma,
non essere mai insopportabile,
e diventare accettabile,
ritrovare il mio controllo,
cambiare il mio ruolo,
e - perché no -
sprigionare onde buone
e fare festa in girotondo
come in un migliore mondo

bisognerebbe inventare
una pillolina ben dosata !
Se calmasse i bollori
sarebbe la pillola del buonumore ?
Se procurasse un voto bello
sarebbe la pillola della successo ?
Tutta la scuola si potrebbe rivivere,
persino fare la maturità.
I genitori
potrebbero dimenticare i loro tormenti,
le fatiche, le delusioni,
vedere la vita più rosa
e uscire da questa situazione.
Ma cosa diranno poi di Rita e di Maria
a chi è già stata prescritta
per uscire dal deficit ?
E se il miope porta gli occhiali
chi ha da ridire se vuole vedere bene?
Ma non sono altro che un alunno ribelle !
Attenzione alla situazione 
di frustrazione
che non ti aspetti
quando comincio a bollire:
se rispondo male -
non farci tanto caso,
se urlo e batto i pugni -
non mordo mica,
se questo ti può rassicurare.
E se un giorno sarò curato
e uscirò da questo vicolo cieco
vedo già ora
le mie emozioni,
le mie immaginazioni,
la mia sensibilità
e la mia spontaneità.
Se niente è facile nella vita,
non ho pensieri,
sono solo romantico,
sono solo spensierato,
eppure sono triste già al mattino,
caduto nel più profondo dispiacere
e quando arriva la sera
urlo la mia disperazione.
Una formica, un'ape operaia
volete fare di me?
Io mi vedo di fronte
ad un pubblico venuto in massa
a fare l' illusionista,
l'acrobata o il pianista.
Fin quando di ADHD  non si guarisce
bisognerà trovare 
una buona ispirazione
ed una buona soluzione
come farmi sentire bravo per il telethon,
ma non farmi correre una maratona.
Che fare d'un alunno amareggiato,
anche un po' arrabbiato
dal cuore così nobile ma anche influenzabile?
E' insopportabile: 
nella nostra giungla lui è tutto nudo 
e si fa mangiare tutto crudo.
Voi altri, Leonardo, Antoine, Albert, *
mi hanno detto
che voi mi eravate simili.
Illustri contemporanei,
creatori, saggi e scrittori,
Voi sì vi siete realizzati!
Allora, a tutti gli incompresi
grido la mia lezione: vivete la vita !
Il genio
non si presenta oggi, 
ma sarà un domani
che tutte le speranze saranno nelle vostre mani.



*Leonardo da Vinci, Antoine de Saint Exupéry, Albert Einstein

 
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