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La storia del Progetto ADHD "Parents for Parents", che poi si concretizzerà nell'Associazione AIFA Onlus, parte da un vissuto di dolore e di difficoltà di una coppia napoletana con quattro figli, di cui uno affetto da ADHD: i coniugi Raffaele e Giulia D'Errico

Dopo anni difficili a causa dei disturbi comportamentali di questo bambino e della difficoltà riscontrata nel percorso diagnostico, finalmente nel settembre del 2000 ricevono la diagnosi di Disturbo d'Attenzione e Iperattività. 

Constatata l'enorme disinformazione sociale e culturale che c'era su questo disturbo in Italia nacque l'idea di fondare un sito internet che raccogliesse le notizie scientifiche, i consigli e i pochi centri specializzati nel suo approccio clinico, mentre la contemporanea pubblicazione di qualche piccolo articolo favorirà i primi contatti telefonici e per e-mail con genitori che rivedevano i comportamenti descritti come caratteristici del proprio bambino. L'invio nei centri o presso professionisti esperti confermerà, nella maggior parte dei casi, l'ipotesi diagnostica e queste prime famiglie cominceranno a stringersi attorno a questo piccolo progetto, per cominciare ad aiutare anche loro altre famiglie e favorire la sensibilizzazione e la diffusione del problema. 

Cominceranno così a giungere numerosissime lettere che, denunciando l'enorme sofferenza che c'è all'interno delle famiglie che hanno un bambino con disturbo d'attenzione e iperattività, nonché l'incomprensione e l'emarginazione che questi bambini e le loro famiglie debbono subire nel contesto sociale, scolastico e medico, contribuiranno a fotografare la situazione italiana sull'ADHD: scarsa preparazione medica sul problema, pochi centri e professionisti esperti, pochi psicologi esperti nel trattamento cognitivo-comportamentale, assenza di farmaci di prima scelta nella gestione terapeutica delle forme più importanti, conseguente emarginazione e isolamento dei bambini e delle famiglie spesso incolpate ingiustamente di colpe che non hanno.

Nasce così il Progetto ADHD "Parents for Parents": genitori che aiutano altri genitori. L'idea, cioè, parte dalla convinzione che anche qualcosa di tremendamente brutto, come potrebbe sembrare quella di avere "un figlio problematico", possa trasformarsi in qualcosa di bello se impariamo a condividere e ad aiutare chi, nella sofferenza, ci chiede una mano. 

Il 20 ottobre del 2001 il Progetto "Parents for Parents" verrà presentato al Santo Padre Giovanni Paolo II in Piazza S.Pietro in occasione della veglia di preghiera alla vigilia della beatificazione della prima coppia cristiana: un progetto di amore, di disponibilità, di comprensione, di aiuto e di divulgazione scientifica su un problema tanto diffuso quanto misconosciuto.

Il numero di genitori che comincerà a fornire la propria disponibilità al progetto aumenterà sempre più finché di decide di unirsi sotto l'egida di uno statuto e di un'associazione non lucrativa per l'utilità sociale, l'AIFA: l'Associazione Italiana Famiglie ADHD, che vedrà la sua nascita il 5 ottobre del 2002 per mezzo del Notaio Roberto Amodio di Napoli con i seguenti soci fondatori: Enzo Aiello e Mariagrazia Sorrentino di Roma, Giuseppe Cocchi e Tiziana Ceccaroli di Aprilia (Latina), Franco Crivellari e Paola Pozzato di Rosolina (Rovigo), Maurizio Deflorian e Laura Arcari di Merano (Bolzano), Raffaele D'Errico e Giulia Riccio di Napoli, Michele Di Pasqua e Patrizia Stacconi di Morlupo (Roma), Massimo Micco e Daniela Montaldo di Benevento, Angelo Sechi di Sassari.

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